Commodore (logo)Gli anni '80 furono un periodo davvero prolifico e ricco di novità nel settore dell'informatica. In quegli anni bastava veramente trovarsi nel posto giusto e con in testa l'idea giusta per dare vita ai propri sogni e alle proprie ambizioni. In un mercato in continua crescita che spingeva l'innovazione e la ricerca e la concorrenza tra i produttori di informatica di consumo, era abbastanza facile imbattersi in finanziatori pronti a scommettere su nuovi talenti e vedersi aprire davanti nuove porte. Tante porte si sono aperte, molte altre si sono chiuse. Una di queste ha visto passare Commodore nel 1985, quando il 23 luglio lanciava il suo primo modello di Amiga 1000, nome in codice Lorraine.

Amiga 1000 è stata la prima piattaforma multimediale destinata ad uso domestico che già in quegli anni incorporava tutte le caratteristiche di un moderno PC. Dotato di un vasto parco di software e capacità multimediali avanzate, strizzava l'occhio sia al settore business che a quello casalingo, più orientato ai videogiochi, rimanendo comunque in una fascia di costo contenuta di 1295 dollari.

Any Warhol e Debbie Harry davanti al Commodore Amiga 1000 (23 luglio 1985)Il 23 luglio 1985 due testimonial d'eccezione, Debbie Harry e Andy Warhol, ne decretarono il successo e da allora Amiga iniziò la sua breve parabola di gloria. Dal 1985 al 1992 produsse numerosi modelli successivi ma l'avvento dei PC IBM compatibili, insieme ad alcune scelte poco oculate della stessa casa, tagliarono Commodore fuori dal mercato degli home computers. Il 1994 segnò la fine di Commodore e del progetto Amiga, ma nonostante ciò si continuò ancora per un certo tempo a portare software e soprattutto videogiochi sulla piattaforma esistente. Nel 1995 i diritti intellettuali vengono venduti all'asta e da allora passano di mano in mano fino alla fine del decennio scorso, quando la Commodore USA inizia a produrre un pc moderno in grado di eseguire anche il software classico dei vecchi modelli Amiga e Commodore 64. Era il Commodore 64X.

Dalle stelle alle stalle per poi tornare sotto le luci del palcoscenico. L'ultima tappa è stata il 21 luglio 2015 quando dalle ore 17 è stato possibile acquistare presso il sito ufficiale il nuovo smartphone Commodore PET. Questa volta però l'idea è tutta made in Italy e la si deve a due giovani imprenditori italiani: Massimo Canigiani e Carlo Scattolini.

Commodore PET (1977)La dotazione hardware è all'avanguardia con gli standard moderni, la piattaforma software basata su Android 5.0 e le colorazioni disponibili sono fine black ed un bianco chiaro molto simile al bianco classico di Amiga e Commodore 64. La sua peculiarità più interessante però è l'emulatore integrato, capace di eseguire i vecchi giochi delle edizioni classiche direttamente sul dispositivo. E' sufficente procurarsi le ROM sotto forma di file .d64 e .adf facilmente reperibili su Internet.

Il prezzo è infine decisamente contenuto, si parte dai 289 EUR del modello base per arrivare ai 349 EUR del modello superiore.

Interessante è anche il nome che riporta alla memoria il Commodore PET (Personal Electronic Translator) del giugno 1977, uno dei primi personal computer commerciali della storia.

L'unica pecca sono i tempi di spedizione. Purtroppo PET non si trova nei negozi e può essere ordinato solo sul sito ufficiale. Dal momento del pagamento, al netto dei tempi di spedizione, occorreranno trenta giorni perché l'ordine sia processato ed il telefono pronto per essere spedito.

Commenti   

0 # LO VOGLIO!Fabio 2015-08-04 17:04
Credo che presto cambierò il mio samsung s3
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0 # RE: LO VOGLIO!Marco 2015-08-05 08:13
Eh :) Io lo ho già ordinato :lol:
E' giunto il momento che anche io passi al lato oscuro della telefonia e per quanto abbia poca simpatia per gli smartphone, questo è più un oggetto di culto per me
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