Space Invaders (1978)Quando i computer avevano un solo processore che si occupava tra le altre cose anche della grafica, i videogiochi già esistevano! Certo erano più semplici, o genuini se vogliamo, però erano già capaci di suscitare emozioni facendo uso delle limitate risorse di un PC Intel 386 con soli 4 MB di RAM. D'altra parte, una frase risuona da tempo nel mondo dell'informatica, databile al 1981, rozzamente tradotta ed erroneamente attribuita a Bill Gates: "Nessuno avrà mai bisogno di più di 640k di RAM" ci insegna che un tempo anche 1 MB di RAM avrebbe soddisfatto le esigenze del programmatore più esigente.

Stars! è un videogioco strategico di battaglie spaziali basato su un sistema di gioco a turni. Con un interfaccia grafica molto complessa e funzionale anche se esteticamente poco appariscente, ha conquistato tra il 1995 ed il 2000 folte schiere di appassionati giocatori in tutto il mondo proprio grazie ad una sua caratteristica peculiare: l'attenzione che veniva data agli aspetti strategici e di calcolo.

In quegli anni nacque il newsgroup dedicato rec.games.computer.stars dove ceStars! (1995)ntinaia di persone (bisogna ricordare che in quegli anni gli Internet nauti erano ancora mosche bianche in Italia) scambiavano consigli e condividevano strategie, calcoli e tools appositamente sviluppati per ottimizzare le tecniche di gioco. Nonostante la passata celebrità, ogni informazione su Stars! sembra oggi essere scomparsa dalla rete. Sopravvive ancora qualche pagina in inglese e Wikipedia ovviamente. In italiano nulla, fino ad oggi.

Stars! nacque nel 1995 e fu sviluppato da due programmatori, Jeff Johnson e Jeff McBride inizialmente per uso personale. Fu rilasciata la versione shareware nel 1996 ed in seguito prodotto e distribuito a livello commerciale dalla britannica Empire Interactive. L'ultima patch disponibile è la 2.70i RC4 e risale al dicembre 2000.

Stars! poteva essere giocato in modalità stand alone, cioè da soli contro un numero variabile di avversari guidati dal computer, o in modalità multiplayer via email. In questa modalità due o più giocatori umani ed eventuali giocatori quidati dal computer partecipano allo stesso gioco. Un giocatore svolge la funzione di host, distribuendo agli altri giocatori i file che descrivono lo stato del gioco. A partire da quei file ogni partecipante genera un file che descrive le proprie azioni e lo rimanda all'host, il quale usa i file raccolti per generare il nuovo stato dell'universo da ridistribuire ai giocatori. Questo metodo è anche noto come PBEM (play by e-mail).

Il vero problema era tarare la partita al giusto livello di difficoltà, dato che in rete si potevano incontrare autentici guru del gioco. Dal momento che nella modalità PBEM di solito si contemplava una generazione del nuovo turno al giorno, molto tempo era lasciato ai calcoli e alle decisioni strategiche, che certi giocatori padroneggiavano in modo magistrale. Questo era forse uno dei limiti del gioco: per riuscire bene occorreva una profonda conoscenza dei meccanismi di gioco, calcolo delle probabilità e matematica.

Dinamiche di gioco

Il primo passo prima di iniziare una partita consisteva nella creazione dello scenario per la battaglia. Alcuni parametri potevano essere forniti al generatore dell'universo per modificare a piacimento lo scenario. Inoltre, ogni giocatore poteva personalizzare la propria razza aliena, scegliendo tra 12 razze già configurate, oppure creandone una personalizzata.

Supernova

L'attesissimo seguito di Stars! fu denominato appunto Supernova Genesis e doveva essere una versione migliorata del vecchio gioco, con una grafica più accattivante. Il progetto però fallì in quanto le console e la grafica 3D spinta stavano soppiantando i giochi

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