Alcuni pensieri e considerazioni sul mondo del software, scritte da un insider

Commodore (logo)Gli anni '80 furono un periodo davvero prolifico e ricco di novità nel settore dell'informatica. In quegli anni bastava veramente trovarsi nel posto giusto e con in testa l'idea giusta per dare vita ai propri sogni e alle proprie ambizioni. In un mercato in continua crescita che spingeva l'innovazione e la ricerca e la concorrenza tra i produttori di informatica di consumo, era abbastanza facile imbattersi in finanziatori pronti a scommettere su nuovi talenti e vedersi aprire davanti nuove porte. Tante porte si sono aperte, molte altre si sono chiuse. Una di queste ha visto passare Commodore nel 1985, quando il 23 luglio lanciava il suo primo modello di Amiga 1000, nome in codice Lorraine.

Amiga 1000 è stata la prima piattaforma multimediale destinata ad uso domestico che già in quegli anni incorporava tutte le caratteristiche di un moderno PC. Dotato di un vasto parco di software e capacità multimediali avanzate, strizzava l'occhio sia al settore business che a quello casalingo, più orientato ai videogiochi, rimanendo comunque in una fascia di costo contenuta di 1295 dollari.

Windows XP shutdownAll'alba del rilascio del nuovo sistema operativo di casa Microsoft, Windows 10, le statistiche sugli incalliti utenti dei sistemi operativi obsoleti pullulano sul web. Il 29 luglio vedrà infatti la luce il nuovo sistema operativo che si prefigge come scopo il ricongiungimento dell'utenza server e client, un solo sistema operativo per ogni necessità. I cadaveri che però la Microsoft si porta dietro sono ancora molti.

Sebbene non esistano dati precisi, le stime parlano di un bacino di utenza inferiore al 10% del mercato americano che ancora usa Windows XP. Sebbene il supporto sia terminato l'8 aprile 2014, sembrebebbe che ancora ci sia chi rimane affezionato al vecchio sistema operativo, il cui rilascio risale al 25 ottobre 2001.

Secondo infatti al Digital Analytics Program, un programma governativo americano che monitora circa 3800 siti web in modo simile a Google Analytics, Windows XP detiene ancora il 4,5% del mercato desktop. Duro a morire. Windows Vista si accontenta di un misero 2,7%, pur tenendo conto che anche la sua fine del supporto di avvicina (11 aprile 2017).

Andrew Fluegelman (27 novembre 1943, 6 luglio 1985)Trent'anni fa scompariva in circostante misteriose Andrew Cardoza Fluegelman, avvocato, imprenditore publicitario e programmatore americano. Andrew scrisse una pagina importante nella storia dell'informatica ed ogni programmatore che si rispetti conosce almeno a tratti la sua storia. Andrew era un sostenitore del software libero ancora prima che si iniziasse a parlare di licenza GPL e opensource. Nel 1982 scrisse e divulgò un programma per PC-AT, la prima architettura per microcomputer domestici di casa IBM.

Questo programma si chiamava PC-Talk ed era un tool per la comunicazione via rete. Il programmatore distribuiva gratuitamente l'applicazione a chiunque gli spedisse un dischetto formattato ed il pagamento era facoltativo. Fluegelman chiedeva a chi volesse contribuire alla sua causa di donargli 25 dollari americani per acquistare il software, sebbene questo pagamento non fosse obbligatorio. In seguito alla ricezione l'utente poteva redistribuire liberamente il programma e diffonderlo tra i suoi amici, l'importante era che non ne cambiasse la licenza d'uso.

Microsoft Word '97 Easter Egg (flipper)Il termine corretto è Easter Egg, ed è usato per indicare quelle funzionalità nascoste, bizzarre ed innocue che gli sviluppatori inseriscono in un prodotto più complesso. Quando i PC cominciarono a diventare sempre più multimediali e la potenza di calcolo avanzava, presto ci si trovò ad utilizzare macchine venti o trenta volte più potenti rispetto alla generazione precedente, ma usate sostanzialmente per fare sempre le stesse cose. Un software di videoscrittura come Word '97 non differiva di molto da Wordpad, a parte per qualche simpatica funzionalità come i clipart e queklle meno simpatiche come la pubblicazione di pagine web. Per la prima volta ci si trovata con potenza di calcolo in eccesso, così si iniziò a creare applicazioni sempre più complesse e meglio ingegnerizzate. Per un utente però era difficile giustificare il consumo di spazio su disco dell'ultimo pacchetto Office rispetto al precedente, che di solito quadruplicava ad ogni avanzamento, fintanto che si iniziò a sospettare che dentro Office ci fosse qualcosa in più...

Ed in effetti era così. Celebri rimasero gli Easter Eggs di Office 97, veri e propri videogiochi che l'utente poteva attivare mediante trucchetti e procedure da eseguire all'interno degli applicativi della suite Office.

Il primo bug, dal report di Grace Hopper del 1947Un bug è un errore logico presente in un programma per computer. Spesso si parla di bug per indicare un errore nella scrittura di un codice sorgente che impedisce ad un programma di funzionare. Esistono tuttavia bug più subdoli, quelli che deviano il flusso di esecuzione del codice e danno risultati credibili ma errati. Questi sono i più insidiosi, soprattutto nelle applicazioni moderne, dove diversi strati di software dialogano tra di loro per produrre un output. Celebre è il bug che impose a Intel il ritiro del suo primo modello di processore Pentium, nel 1994. A causa di un errore di rappresentazione dei numeri in virgola mobile, le operazioni artmetiche restituivano valori arrotondati in modo impreciso. Fin qui niente di male fintanto che un utente compila un foglio excel in cui archivia per uso personale i valori del proprio peso e della statura.

Ma se un programma deve calcolare coordinate geografiche, rotte aeree o missilistiche, o fare calcoli finanziari? La precisione allora diventa importante perché una piccola differenza può amplificarsi enormemente. Il primo processore Pentium fu infatti ritirato dal mercato e sostituito. Ma da dove viene il termine bug?