Alcuni pensieri e considerazioni sul mondo del software, scritte da un insider

Guru Meditation (schermata di errore critico di Amiga)Quando ero bambino era per me un incubo. Capivo poco l'inglese, ma quelle due parole erano per me più chiare del sole che sorge, perché segnavano il momento in cui le mie speranze andavano in frantumi. Il giochino si era piantato irreparabilmente e non c'era più verso di andare avanti. In molti casi poi ero consapevole che l'errore si sarebbe ripresentato al prossimo lancio. Il significato della Meditazione del Guru però mi era oscura. Cosa c'entrava il guru con il giochino che si era piantato? E poi, perché mai questo guru avrebbe avuto bisogno di meditare? La risposta non è immediata, perché il Guru Meditation è uno degli errori di sistema più oscuri della storia dell'informatica.

Diablo 3 (Blizzard Entertainment, 15 maggio 2012)Sono passate già due settimane dal lancio dell'ultima fatica della Blizzard Entertainment, Diablo 3. L'attesa è stata veramente lunga, ben 12 anni sono passati dal giugno del 2000, il mese dell'uscita del capitolo precedente, però sembra che ne sia valsa la pena. La software house californiana ha sfornato un prodotto di tutto rispetto, lo stato dell'arte per quel che riguarda l'intrattenimeto videoludico.

L'uscita è stata notevolmente rallentata da altri cantieri aperti su World of Warcraft e Starcraft II, altri capitoli che raccolgoo folte schiere di appassionati nel mondo. Inoltre, a fomentare un'attesa già di per sé smisurata, il genio commerciale della Blizzard ha prodotto anche un'edizione limitata per i collezionisti più incalliti, contenuta in una teatrale scatola bianca comprendente vari e imperdibili gadget. Detto ciò ho dovuto provare anch'io Diablo 3 e devo dire che la prima partita mi ha lasciato un po' di amaro in bocca.

Wolfenstein 3D (Id Software, 1992)Da buon videogiocatore qual ero, mi sono spesso trovato a confrontare i videogiochi moderni e quelli della mia generazione su vari piani, un po' per il senso di nostalgia che normalmente si prova nei confronti delle cose vecchie, un po' perché il confronto si pone inevitabilmente per chi ha avuto l'opportunità di provare entrambi i prodotti. Agli occhi invece di un giovane videogiocatore le console moderne e la grafica spinta sono lo status quo, forse anche perché nessuno sano di mente si porrebbe mai il problema di proporre sul mercato un prodotto di livello qualitativamente inferiore.

Davanti ai prodigi della grafica moderna verrebbe da pensare che la perfezione è stata raggiunta sotto vari punti di vista. Eppure c'è ancora qualcosa che sfugge, qualcosa di cui ci rendiamo conto ma che non sappiamo bene descrivere. Un fenomeno noto col nome di Uncanny Valley ci impedisce di ammettere che siamo riusciti a creare un prodotto graficamente perfetto.

Google! 1997Buon compleanno Google!, oggi sono ben 13 anni e devo dire che da quel lontano 1998 di strada ne hai fatta parecchia. Anche se sei nato alla fine del 1997, è nel 1998 che sei diventato tanto popolare anche tra di noi.

Nel laboratorio di informatica dell'università si iniziava a ripetere il motivetto: "Ma prova a cercare su google, vedrai che ti vengono fuori più risultati". Al tempo esistevano parecchi motori di ricerca (un minuto di silenzio per Astalavista) ed erano quasi tutti basati sulle keyword e sui meta tag, due tecniche che sarebbero pure estremamente efficienti nella ricerca se solo vivessimo in un mondo fatato. Per un sito malizioso era immediato introdurre parole scelte tra le ricerche più frequenti o di moda per ingannare i navigatori ed attirare traffico. Inoltre, era possibile acquistare le prime posizioni negli output di ricerca semplicemente facendo richiesta.

Space Invaders (1978)Quando i computer avevano un solo processore che si occupava tra le altre cose anche della grafica, i videogiochi già esistevano! Certo erano più semplici, o genuini se vogliamo, però erano già capaci di suscitare emozioni facendo uso delle limitate risorse di un PC Intel 386 con soli 4 MB di RAM. D'altra parte, una frase risuona da tempo nel mondo dell'informatica, databile al 1981, rozzamente tradotta ed erroneamente attribuita a Bill Gates: "Nessuno avrà mai bisogno di più di 640k di RAM" ci insegna che un tempo anche 1 MB di RAM avrebbe soddisfatto le esigenze del programmatore più esigente.

Stars! è un videogioco strategico di battaglie spaziali basato su un sistema di gioco a turni. Con un interfaccia grafica molto complessa e funzionale anche se esteticamente poco appariscente, ha conquistato tra il 1995 ed il 2000 folte schiere di appassionati giocatori in tutto il mondo proprio grazie ad una sua caratteristica peculiare: l'attenzione che veniva data agli aspetti strategici e di calcolo.