Una strega chiamata Elvira (James Signorelli, 1988) Regista James Signorelli
Anno 1988
Genere Commedia/Comico
Durata 96 min
Nazione USA

Elvira è l'avvenente conduttrice di una rubrica di film horror per un una sgangherata rete televisiva di provincia, ma nel suo intimo progetta uno spettacolo tutto suo Las Vegas. Per fare ciò le servono 50000 dollari. Il suo sogno sfuma dopo che viene licenziata per aver rifiutato le avances del nuovo capo, ma la fortuna sembra sorriderle di nuovo quando apprende che la zia Morgana Talbot è improvvisamente deceduta ed il suo testamento include anche lei.

Di tutta fretta si reca al paesino di Falwell dove il suo look alternativo ed i suoi modi anticonformisti provocano lo sdegno della comunità, conquistando però i giovani e i maschi adulti. Presto Elvira scopre che l'eredità include una casa fatiscente, un cane ed un libro di ricette. Delusa, prova a vendere la casa per raccogliere qualche soldo, cerca lavoro, ma viene osteggiata da tutti, tranne dal giovane e attraente Bob, l'unico che sembra avere compassione per la povera sventurata.

Il prozio Vincent Talbot, fratello di Morgana, è ossessionato dal libro di ricette della sorella e propone alla nipote di acquistarglielo per la cifra di 50 dollari. Durante una cena intima con Bob, Elvira scopre che il libro è in realtà il grimorio di una strega, sua zia Morgana, e che in lei giace sopito lo stesso potere della zia. In una lettera Morgana rivela alla nipote tutta la sua storia e svela l'identità dello zio, che brama il libro per diventare il Signore delle Tenebre. Gli abitanti del paese, incitati dallo zio Vincent, individuano in Elvira la causa di tutti i problemi della città e della caduta morale dei suoi cittadini, la accusano di stregnoneria e la condannano al rogo secondo la legge del luogo.

Proprio allora Elvira riesce a scappare, sconfigge le zio negromante e ottiene la stima e la gratitudine del paese intero, nonché in eredità il patrimonio dello zio Vincent. Il film si conclude con Elvira che si esibisce a Las Vegas nello show che aveva sempre sognato.

Da segnalare un seguito del 2001: La casa stregata di Elvira.

Cassandra Peterson (17 settembre 1951, Manhattan, Kansas)Limitarsi al trailer sarebbe stato riduttivo, perché Elvira è molto più che la sexy eroina di una commedia comic/horror. Elvira è un'icona pop per una generazione intera che non l'ha mai dimenticata. Il suo look gothic/horror ed il suo fascino prorompente, i suoi modi emancipati e poco conformi al pensiero perbenista della società americana fecero da catalizzatore per attrarre a lei le simpatie della gioventù, proprio come accade nel film.

Cassandra Peterson interpretò molti altri ruoli oltre a Elvira, ma forse quest'ultimo personaggio fu quello che la regalò per sempre alla nostra memoria. Fu proprio un produttore di Los Angeles a voler far rivivere la serie Fright Night, aggungendo però un personaggio femminile. Cassandra Peterson fu scelta tra 200 candidate con il suo personaggio, ma quello fu solo l'inizio.

Tornando al film, sebbene nel complesso sia godibile e divertente, una produzione più ambiziosa avrebbe forse potuto osare di più e forse oggi Elvira sarebbe qualcosa di più che un nostalgico ricordo per una generazione di appassionati del genere. Nonostante ciò, è un film che non può mancare nella videoteca anni '80 di ogni appasisonato che si rispetti. Quale commiato, a questo punto, se non quello stesso di Elvira: "Unpleasant dreams!"

Aggiungi commento

I commenti non sono pubblicati automaticamente ma sono soggetti a validazione. Non è tollerato l'uso di linguaggio osceno, lesivo della dignità, razza, religione o opinione altrui. Il dialogo DEVE svolgersi in tono moderato e civile. Se non sei d'accordo astieniti dal commentare


Codice di sicurezza
Aggiorna