La peste del 1346-1353 Quando Adamo zappava la terra ed Eva filava, chi era allora il padrone? Questo vecchio adagio è scritto in un inglese un po' arcaico. Il verbo span è la forma passata dell'attuale verbo to spin, che significa filare la lana. Questo proverbio ha origine nel lontano 1381 in Inghilterra, dove tessere e zappare erano le principali occupazioni di uomini e donne durante il medioevo. Nel XIV secolo l'Europa era flagellata da un'epidemia di peste chiamata la Morte Nera, che spazzò via quasi il 60% della popolazione. Il mondo si era di colpo vuotato, la popolazione rientrata nei limiti, l'ordine ristabilito. Rimaneva però un grosso problema: la società feudale era basata sul lavoro agricolo e la mancanza di manodopera mandò in crisi il sistema. I pesanti tributi imposti dalla nobiltà, che voleva preservare il proprio tenore di vita e mantenere in funzione il complesso sistema economico feudale, schiacciavano la popolazione che iniziava a mal sopportare l'idea di una società divisa in servitori e padroni. A distanza di quasi settecento anni sono ancora molte le similitudini che vi si possono leggere.

Nonostante nel passato la popolazione avesse già dato segni di insofferenza, è nel giugno 1381 che parte dal Kent la rivolta dei contadini. Motore della rivolta era la ricerca di uguaglianza sociale, teorizzata dal riformista docente di Oxford John Wycliffe. Tra i suoi seguaci, i Lollardi, c'era John Ball, un sacerdote nativo di St. Albans nell'Hertfordshire, le cui prediche erano incentrate sulla ribellione e l'abbattimento dell'ordine stabilito per la costruzione di un nuovo ordine di giustizia.

Il 15 giugno 1381 a Blackheath, all'alba della rivolta dei contadini del Kent, in un sermone attribuitogli pronunciò appunto le parole:

Originale Traduzione
When Adam delved and Eve span, Who was then the gentleman? From the beginning all men by nature were created alike, and our bondage or servitude came in by the unjust oppression of naughty men. For if God would have had any bondmen from the beginning, he would have appointed who should be bond, and who free. And therefore I exhort you to consider that now the time is come, appointed to us by God, in which ye may (if ye will) cast off the yoke of bondage, and recover liberty. Quando Adamo zappava la terra ed Eva filava, chi era allora il padrone? Sin dall'inizio tutti gli uomini per natura erano stati creati uguali tra loro, e i nostri vincoli di di servitù giunsero dall'iniqua oppressione di uomini malvagi. E se Dio avesse creato degli schiavi sin dall'inizio, Egli avrebbe detto chi dovrebbe essere schiavo e chi libero. E quindi io vi esorto a considerare che ora il tempo è giunto, indicatoci da Dio, in cui noi potremo (se vorremo) liberarci dal giogo della schiavitù, e riottenere la libertà.

John Ball incoraggia i ribelli di Tyler (1470)Quando la sommossa fu sedata, John Ball su imprigionato, ucciso e smembrato. La fine del prete pazzo del Kent non va letta come un caso isolato. Era l'alba di un movimento che iniziava a svilupparsi e che nei secoli avrebbe aperto la strada alla Riforma Protestante ed alla progressiva nascita della monarchia parlamentare inglese. Ciò che all'inizio sembrava soltanto il delirio di un pazzo che fuori dal coro incitava a sovvertire un ordine naturale costituito della società, oggi sembra il grido di un eroe rivoluzionario, che dà voce alla mentalità del suo tempo che stava cambiando.

Quasi trecento anni dopo, il cammino per la liberazione dal giogo feudale è ancora lungi dal dirsi concluso. Il 30 gennaio 1649 il popolo inglese assiste sbigottito alla salita del re Carlo I Stuart sul patibolo. Uccidere il re era qualcosa di inconcepibile, perfino tra le frange più progressiste, tant'è che dopo la caduta del Commonwelth il nuovo sovrano Carlo II torna a governare la nazione. Il cammino che porterà alla fine delle monarchie assolute è ancora lungo e di sicuro non si è dovuto aspettare l'invenzione della ghgliottina per fare la Rivoluzione Francese nel 1789 ma è stato necessario un cambio di mentalità nella popolazione globale che col tempo ha iniziato ad assimilare i nuovi ideali.

Da allora sembra che poco sia cambiato. Parlando di politica si finisce inevitabilmente a parlare di una casta di privilegiati tutti presi in dissertazioni filosofiche sulla natura costituzionale di problemi inesistenti, una schiera di personaggi inconsapevoli della situazione reale e privi di idee innovative. Il popolo sovrano, invece, resta immobile nella propria indignazione e auspica colpi di mano per sovvertire l'ordine. In fin dei conti è facile iniziare una rivoluzione, il difficile è portarla a termine bene. Una rivoluzione può sovvertire l'ordine e creare il caos, poi dal caos si formerà qualcosa di nuovo o di vecchio ma vestito con panni nuovi, poco importa, ma non durerà a lungo.

Il giorno in cui la mentalità comune cambierà e la coscienza collettiva si risveglierà si potrà parlare di rinnovamento, evoluzione e progresso.

Aggiungi commento

I commenti non sono pubblicati automaticamente ma sono soggetti a validazione. Non è tollerato l'uso di linguaggio osceno, lesivo della dignità, razza, religione o opinione altrui. Il dialogo DEVE svolgersi in tono moderato e civile. Se non sei d'accordo astieniti dal commentare


Codice di sicurezza
Aggiorna