Manifestazione per la caduta del muro di Berlino (1989)Quasi in sordina è trascorso il 21° anniversario della Caduta del Muro di Berlino. Avevo 9 anni il 9 novembre 1989 e non immaginavo che quella data avrebbe segnato la fine di un epoca, della Guerra Fredda e dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche come ce le avevano insegnate a scuola. Da lì a poco, il 3 ottobre 1990 la Germania sarebbe diventata un'unica repubblica federale e lo smantellamento della Cortina di ferro avrebbe lentamente sgretolato la potenza sovietica. Nel giro di pochi anni la Jugoslavia di Tito, smembrata negli stati della Bosnia Herzegovina, Croazia, Slovenia, Serbia, Kosovo, Montenegro e Macedonia, sarebbe andata a costituire l'attuale penisola balcanica.

Da un anno all'altro i libri di geografia diventarono obsoleti, le cartine con su scritto DDR, URSS e Jugoslavia suonavano come anacronismi. A dieci anni non ce ne rendevamo conto, ma fu un po' come vivere all'indomani della scoperta dell'America. In quei giorni immagini di pace e fratellanza furono diffuse da tutti i media mentre il comunismo incassava il colpo più duro della sua storia. Sembrava di essersi liberati di ogni male.

Manifestante a cavallo del muro di BerlinoIl mondo occidentale vedeva il muro di Belino come un mostro, simbolo dell'oppressione e del totalitarismo. Secondo la propaganda del governo socialista della DDR il muro avrebbe dovuto proteggere la repubblica dai movimenti fascisti europei ma era chiaro che il suo vero scopo era coercitivo: impedire ai cittadini tedeschi di trasferirsi a ovest, attratti dal maggior benessere che l'occidente prometteva. Dal 1949 al 1961 infatti circa 2,5 milioni di persone emigrarono a ovest e la fuga di cervelli e di figure profesisonali specializzate spinse il partito socialista ad adottare misure restrittive.

13 agosto 1962 Costruzione del Muro di BerlinoIl muro fu eretto quasi a sorpresa nella notte tra il 12 e il 13 agosto 1961 ma i lavori di miglioria proseguirono fino al 1975, anno in cui fu eretto il muro di quarta generazione. La prima versione era composta da un reticolo di filo spinato ed elementi di cemento armato e pietra e divideva la zona sovietica della città di Berlino dalle tre zone limitrofe controllate dalle altre potenze europee vincitrici della Seconda Guerra Mondiale: Francia a nord, Inghilterra a ovest e Stati Uniti a sud. Anche il territorio nazionale della Germania era allo stesso modo diviso tra le quattro nazioni, Francia, Inghilterra, USA e URSS, ma la città di Berlino era situata interamente nel territorio della Repubblica Democratica Tedesca, sotto il controllo dell'URSS. Progressivamente, il muro su esteso fino a circondare completamente i distretti occidentali, chiudendosi in un anello che impediva ai cittadini del distretto sovietico di emigrare a ovest. L'accesso era controllato dall'esercito, che non esitava a sparare e uccidere i trasgressori. I cittadini di Berlino ovest non potevano varcare il muro, pena l'arresto ed il reimpatrio forzato, mentre per i berlinesi dell'est la pena era la morte.

Col tempo il muro fu perfezionato, i suoi componenLa Striscia della Morte - Muro di Berlinoti furono sostituiti da blocchi prefabbricati in cemento armato alti 3,6 metri e larghi 1,5 sormontati da un tubo di cemento. Furono aggiunte torrette di controllo, camminatoi illuminati per la sorveglianza, bunker, corridoi e fossati anticarro, per una lunghezza di circa 155 Km. Lungo il suo perimetro si trovavano 16 punti di accesso controllati per il passaggio dei civili. Il muro era poi circondato da una seconda cerchia muraria formante una corona circolare spessa circa una decina di metri. Questa fascia era chiamata striscia della morte in quanto i fuggitivi che fallivano spesso trovavano proprio lì la loro fine.

Il 23 agosto 1989 l'Ungheria aprì le frontiere con la DDR permettendo di fatto ai cittadini tedeschi di attraversare il confine per poi spostarsi in altri stati. La decisione sembrò essere revocata poco dopo e gli esodati costretti a rimpatriare su treni speciali di fronte allo sgomento della popolazione e dei media. Lo scandalo diplomatico che ne segui indusse il Politburo della DDR a sancire la fine del muro il giorno 9 novembre 1989, decretando che ogni cittadino di Berlino era libero di attraversare i punti di controllo. La televisione ci mostrò quelle immagini storiche in diretta la sera del 9 novembre e la festa che ancora oggi si può vedere è ancora impressa nelle memorie di chi l'ha vissuta: i bar offrivano birra gratis, ovunque c'erano cortei che cantavano e sfilavano davanti alle telecamere e alla polizia.

L'indomani molta gente torna a Berlino est alla propria vita e al proprio lavoro, ma per molti inizia l'esodo. Il 21 luglio 1990, in Potsdamer Platz si tiene lo storico concerto in cui Roger Waters, ex bassista dei Pink Floyd, esegue dal vivo The Wall, dando inizio all'omonimo tour. Quel giorno suonano dal vivo anche molti altri artisti di fama internazionale, quali gli Scorpions, Bryan Adams, Cyndi Lauper e Sinead O'Connor.

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