Alcuni pensieri e considerazioni sul mondo del software, scritte da un insider

CalendarioUno dei temi che si impara ad odiare per primo quando si inizia a programmare è la gestione delle date. Gestire un calendario significa fare tutto e quando si inizia a scrivere la prima libreria di funzioni in linguaggio C per gestire le date sembra quasi di dover lanciare una capsula nello spazio. In realtà esistono librerie di sistema per risolvere molti problemi in modo elegante ma scriversele da solo fa figo, non impegna e sta bene con tutto. Gestire le festività è semplice finché si parla di Natale o Capodanno ma le feste mobili sono le più antipatiche. Per esempio la Pasqua. Come si fa a stabilire quando cade la pasqua in un determinato anno?

A questo punto la letteratura abbonda di soluzioni. La più immediata per un programmatore è sicuramente il metodo di Gauss.

Da Dio a Google!Agli albori della sua storia, Google! era niente più che un motore di ricerca. Oggi è considerato alla stregua di una entità onniscente, una divinità o un'organizzazione segreta che si prefigge l'obiettivo di conquistare il mondo digitale attraverso il controllo dell'informazione. C'è un po' di verità in ciascuna di queste affermazioni, anche se da un punto di vista informatico un motore di ricerca è semplicemente un algoritmo che lavora su una base di dati. Se poi l'algoritmo è un complesso sistema di data mining che si basa su più di 100 euristiche, se lavora su una base di dati di 850 Terabyte ed è ospitato in uno dei CED più grandi e segreti del mondo, fa poca differenza per un informatico. Dopo tutto il bisogno di segretezza è necessario per proteggere l'unica ricchezza di cui Google! dispone: la tecnologia.

Era digitaleNell'era digitale ci aspetteremmo di vivere in un mondo in cui i dati sono al centro di tutto e l'informazione è ovunque reperibile con poco sforzo. Ciò presuppone una completa integrazione tra dati e servizi, un mondo in cui ogni essere umano sia classificato e tradotto in dati accessibili da una schera di servizi che li analizzano per proporre soluzioni sempre più funzionali e personalizzate.

I vantaggi sono numerosi. Meno intervento da parte dell'uomo, servizi più mirati e personalizzati, e la percezione di una tecnologia dal volto umano, che ci conosce e ci coccola proponendoci solo cose che sa essere adatte a noi o di nostro interesse. I costi però sono discutibili. Sebbene oggi sia riprovevole pensare di essere smembrati in dati e che questi dati vengano condivisi con chiunque ne faccia richiesta per elaborarli ed estrarne informazioni, non è affatto detto che in futuro non ci saremo abituati a tutto ciò, fino al punto di non farci più nemmeno caso.

Windows XP (25 ottobre 2001, Microsoft Corp.)Quando anni fa Microsoft ha iniziato a sventagliare l'idea di mandare in pensione Windows XP ho pensato che quel giorno non sarebbe mai arrivato. Inizialmente si è parlato del giugno 2011, data poi procrastinata in seguito allo sconcerto degli utenti ed alla mancanza di una vera alternativa (Windows Vista non era preso in considerazione). XP fu rilasciato nel lontano 25 ottobre 2001 ed è stato uno dei sistemi operativi meglio riusciti in casa Microsoft. Coniugava in sé il meglio delle due linee di sistemi operativi allora in circolazione, adattandosi alle esigenze di utenti casalinghi e di grandi aziende.

Da oggi si chiude un'era e WinXP passa alla storia dell'informatica in quanto cessa definitivamente il supporto da parte di Microsoft. Ciò si traduce nella cessazione dei rilasci delle patch di sicurezza da parte della casa produttrice, necessarie per mantenere il pc in salute.

psDooM (1999, Dennis L. Chao)Chi ha un po' di esperienza dei sistemi Unix, ricorderà sicuramente il comando ps (Process Status), il cui effetto era quello di elencare lo stato dei processi attivi su una macchina. Ai tempi delle scuole superiori era il mio comando preferito, perché insieme ai comandi kill e grep si potevano identificare e chiudere i programmi aperti e le shell remote dei compagni di scuola. Proprio in quegli anni un ambizioso progetto vedeva la luce: psDooM. Trattavasi di un'interfaccia grafica basata su Doom per la gestione e il monitoraggio dei processi di una macchina.

Nel dicembre 1997 la Id Software rilasciò i codici sorgenti di Doom sotto licenza GPL e da allora nuove versioni furono create da sviluppatori indipendenti. Una di queste era psDooM.