Pensieri e divagazioni su argomenti vari

Calata degli UnniIl grosso di ciò che ci è stato tramandato direttamente da fonte romana sulle invasioni barbariche e la seguente caduta dell'Impero Romano d'Occidente, lo dobbiamo ad Ammiano Marcellino, nativo di Antiochia di Siria (330-332 d.C.). Storico tardo imperiale di origine ellenica, nel suo Rerum Gestarum Libri ci racconta di un passato che viene troppo spesso dato per scontato a scuola, un passato che se confrontato con il presente può rivelare molte più analogie di quanto si possa pensare. Il IV secolo d.C. è un periodo tutt'altro che decadente, Roma conserva ancora un potere politico e militare indiscusso all'interno del Mediterraneo. Come ha potuto un manipolo di selvaggi portare un'impero al collasso?

Ciao, Mascotte del XIV campionato mondiale di calcio (Italia '90)Questa sera potrebbe essere di nuovo una notte magica come quel 9 giugno 1990, quando l'Italia disputava la prima partita del quattordicesimo mondiale di calcio. Quella sera di 24 anni fa la tensione era altissima, grande era l'aspettativa. L'Italia ospitava il campionato e nei miei sogni di bambino di dieci anni doveva vincere la coppa del mondo. Quella sera alle ore 21 allo stadio olimpico di Roma iniziava il debutto contro l'Austria di Anton Polster, dal quale uscivamo vincitori grazie ad una sospirata rete al '78 minuto di Totò Schillaci.

Fu l'inizio di un mese fatato, all'epoca la nazionale italiana schierava la crème del campionato nazionale, nomi illustri che ancora risuonano negli annali. Contro c'era il Brasile di Zico e Dunga, la Germania ancora divisa di Lothar Matthäus e Jürgen Klinsmann e l'Argentina di Diego Armando Maradona. In Europa c'era l'Olanda di Ruud Gullit e Marcel Van Basten. La lista è ancora molto lunga.

Abbandono di animaliEra un motto molto popolare quando ero ragazzo e alla sera guardavo programmi di utilità sociale. Si avvicina infatti l'estate, e anche in tempo di crisi arriva il momento di pensare alla vacanza tanto desiderata. Come ogni anno però ai nostri sogni si contrappongono quelli di Fido, che nell'hotel 4 stelle all inclusive di Santorini come nell'albergo di Ostia non è ammesso. Proprio a questo punto si tocca con mano quanto sia impegnativo prendersi cura di un animale. Non si può spiegare a Fido che lo sportello distribuzione croccantini chiude ad agosto, né che il servizio passeggiata mattutina/serale è temporaneamente sospeso durante la pausa estiva. Un animale è un impegno quotidiano perché esige una continuità di rapporto, e come tale va preso con convinzione.

La peste del 1346-1353 Quando Adamo zappava la terra ed Eva filava, chi era allora il padrone? Questo vecchio adagio è scritto in un inglese un po' arcaico. Il verbo span è la forma passata dell'attuale verbo to spin, che significa filare la lana. Questo proverbio ha origine nel lontano 1381 in Inghilterra, dove tessere e zappare erano le principali occupazioni di uomini e donne durante il medioevo. Nel XIV secolo l'Europa era flagellata da un'epidemia di peste chiamata la Morte Nera, che spazzò via quasi il 60% della popolazione. Il mondo si era di colpo vuotato, la popolazione rientrata nei limiti, l'ordine ristabilito. Rimaneva però un grosso problema: la società feudale era basata sul lavoro agricolo e la mancanza di manodopera mandò in crisi il sistema. I pesanti tributi imposti dalla nobiltà, che voleva preservare il proprio tenore di vita e mantenere in funzione il complesso sistema economico feudale, schiacciavano la popolazione che iniziava a mal sopportare l'idea di una società divisa in servitori e padroni. A distanza di quasi settecento anni sono ancora molte le similitudini che vi si possono leggere.

Omicidio Pasolini (1-2 novembre 1975)Era la notte tra l'1 ed il 2 novembre di trentotto anni fa quando si scriveva una pagina di storia che a scuola nessuno ha mai studiato. Quella notte moriva Pier Paolo Pasolini, pestato a morte da un commando di picchiatori in un contesto che non è mai stato chiarito fino in fondo. La versione ufficiale vuole ricondurre tutto ad un incidente durante una banale lite maturata nello squallido contesto dei marchettari nei sobborghi di Roma. Pino Pelosi detto Pino la rana, diciassette anni, si è addossato la colpa o forse è semplicemente rimasto come si suol dire "col cerino in mano" quando tutti si sono dileguati. Per quarant'anni si è parlato, investigato, speculato e depistato su questo caso rimasto senza soluzione, a parte lo sconclusionato esito ufficiale che però non ha mai convinto nessuno.