Menace (Psygnosis, 1988)Mentre aspetto faccio un gioco... Sì, ma quale? Alla mia età non ho più il tempo e la pazienza di stare dietro all'installazione di librerie che appesantiscono soltanto il povero sistema operativo già oberrato di lavoro, tanto meno ho da perdere dai 20 ai 40 minuti  per installare un pacco di DVD che metteranno a ferro e fuoco il mio HD. L'ideale sarebbe una console, nella quale mettere un gioco e via, con la quale giocare per quei 20 minuti che ho ogni tanto. Peccato che ciascuno di quei giochi costi approssimativamente 60 euro, peccato che a giustificare quella spesa ci sia soltanto l'emozione di un momento, esaurita la quale il gioco vedrà iniziare il suo oblio. Peccato che la pirateria sia un peccato e che al primo sgarro sei bannato dalla rete e ti vedrai negare gli aggiornamenti automatici...

Anche 20 anni fa i giochi del mio povero Amiga 500 erano venduti a caro prezzo. Si parlava in lire e la spesa media si aggirava intorno all'ordine delle decine di migliaia di lire, a meno che ad essere aggirata non fosse la spesa. Erano anni in cui c'erano i controlli, ma come si potevano controllare i ragazzi che scambiavano floppy disk a scuola? O che a suon di XCopy diplicavano dischetti a ritmo di industria? Oggi tanti controlli sono superflui perché per molti di questi giochi sono scaduti i diritti d'autore. Molti giochi si trovano in rete, disponibili per varie piattaforme di emulazione, quindi accessibili gratuitamente!

Perché quindi dovrei stare dietro a spese folli e mille problemi per giocare quando senza problemi posso fare una partita al mio vecchio videogioco preferito? L'esperienza che la grafica moderna può dare non è paragonabile con il misero SVGA double buffered degli anni '90, ma il contenuto emotivo per chi 20 anni fa era un ragazzino e giocava agli stessi giochi non è ripagabile. Basta quardare il video qui di seguito per vedere scorrere una lacrimuccia.

Visto? Allora da dove inizio? Dall'emulatore direi. In rete si trovano le rom, organizzate in file compressi che contengono uno o più file con estensione ADF. ADF significa Amiga Disk Format, cioè l'immagine byte per byte della superficie del dischetto. Questi file sono direttamente utilizzabili con un emulatore, ma per i più audaci esiste una procedura per rimappare il file ADF su un dischetto per Amiga e giocare direttamente sulla macchina originale. La procedura per riversare un file ADF su floppy disk da 3.5 pollici è descritta qui. Tutto ciò che serve è un cavo null modem, un programmino gratuito ed un po' di tempo libero.

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