A proposito di avversari particolarmente ostici, cosa rende davvero uno scontro complicato? Qualsiasi DM di Advanced D&D è incappato nella scheda a pagina 328 del Manuale dei Mostri (TSR 02140) (pagina 339 nella versione inglese): quella dedicata al leggendario Tarrasque. Nel nostro gruppo lo chiamavamo affettivamente "il Rettilone", ma a giudicare dalle statistiche della creature e dai PE che si aggiudica il suo uccisore, siamo di fronte ad un discreto avversario, certamente fuori dal comune sebbene tutto sommato affrontabile. Come sempre però il diavolo si nasconde nei dettagli.
Leggendo con attenzione la descrizione scopriamo che questo ammasso di dadi vita che mena colpi da far tremare la terra ha una lista di immunità e difese speciali scoraggiante. Un gruppo di livello epico però sembrerebbe avere qualche speranza, specialmente se si utilizza la Dungeon Master Options (tsr 02156), il regolamento che consente di condurre i personaggi a livelli superiori ed accederecosì ad abilità sorprendenti.
Le soprese però non finiscono qui, perché c'è una regola strana che sembra complicare le cose, riportata in una brevissima nota a fondo pagina. Questa regola mi ha fatto riflettere per anni finché arrivai alla conclusione che si trattasse semplicemente di questo: l'ennesima regola strana di AD&D.
A quanto pare le creature con THAC0 negativa possono essere colpite solo con un 1 naturale su un tiro per colpire...
Oltre ad andare contro a qualsiasi logica, non avrebbe nemmeno senso dal punto di vista delle meccaniche di gioco dal momento che la classe dell'armatura del difensore non è influenzata dalla sua THAC0. La cosa più strana di questa strana regola è che sembra essere contenuta solo in quella pagina e contraddice qualsiasi altra regola sui tiri per colpire. Alla stessa scheda riportata nel Monstrous Compendium Volume II (tsr 02103) del 1989 quella nota non compare e non comparirà nemmeno nelle edizioni successive.
Per le classi giocanti esiste un fattore di avanzamento che descrive il miglioramento della THAC0 in funzione del livello e della classe per personaggi di livello arbitrario anche superiore al ventesimo, mentre per le creature questo miglioramento è espresso in funzione dei dadi vita teorici (o virtuali). Di solito questo fattore migliora fino ai 16 DV virtuali e sembra che difficilmente una creatura possa ottenere un valore di THAC0 inferiore a 5.
Questo almeno sul Primo Materiale per un motivo abbastanza logico: le creature anche più potenti non sono addestrate alla lotta come professione, ma combattono in modo naturale. Non impiegano il proprio tempo per affinare le loro doti di combattimento perché le impiegano in modo meccanico semplicemente per la propria sussistenza e non hanno bisogno di perfezionarle. A parte quindi le specie intelligenti che possono intraprendere una carriera militare nella quale possono accedere ai livelli più alti, come per esempio i Githzerai, ci sono le dovute eccezioni: i Planetar che risiedono nei Piani Esterni superano questo limite per via del bonus al TC per il bonus derivante dall'arma magica e dal punteggio di forza.
Rimanendo sul Primo Materiale, gli unici casi che superano questo limite sono il Gigante delle Tempeste, il Golem di Ferro ed il Roc. Nessuno però scende sotto lo zero perché questo permetterebbe al mostro di colpire con facilità anche l'avversario meglio corazzato. Il Tarrasque però sembra fare eccezione. Un gruppo di livello epico sembrerebbe avere qualche speranza, in fin dei conti è solo questione di tempo e "Più sono grossi, più rumore fanno quando cadono".
Tutto vero se non fosse per quella strana regola riportata nella nota a fondo pagina della scheda del Tarrasque. Leggendo attentamente l'ecologia del mostro, si scopre che non si tratta di una specie endemica di Toril, ma di un artefatto di qualche antica divinità, che lo creò per punire il mondo. Non si tratta quindi di un incontro casuale durante un'avventura di alto livello, ma di qualcosa che si sta cercando per un motivo preciso, e probabilmente affrontarlo significa mettersi contro la volontà di qualche divinità che non nutre molta simpatia per il genere umano.
Un'interpretazione che diedi in passato era legata al fatto che il Tarrasque emana paura in modo naturale e non c'è tiro salvezza che tenga. Le creature con 3 DV o meno restano paralizzate dalla paura, quelle con meno di 7 fuggono terrorizzate, mentre le altre hanno diritto ad un tiro salvezza, dopo di che però nella maggioranza dei casi decideranno di fuggire comunque. La paura che la creatura irraggia potrebbe rendere difficile sostenerne lo squardo e rendere così impacciato anche il combattente più navigato. Ma cosa succederebbe se due creature con THAC0 negativo si affrontassero? Fortunatamente non ce ne sono ed il Tarrasque esiste in un unico esemplare, almeno così si pensa. Un guerriero del ventiduesimo livello o superiore però avrebbe THAC0 naturale negativa, ed in questo caso il problema si porrebbe.
Infine, l'esistenza di questa regola potrebbe spiegarsi come un semplice errore editoriale. Probabilmente la versione originale "Creatures with a minus THAC0 can only be hit on a 1" avrebbe dovuto essere "Creatures with a minus THAC0 can only miss on a 1", che significherebbe una cosa ben diversa. Il Tarrasque colpisce sempre, sbaglia il colpo solo con un 1 naturale, il che sarebbe compatibile con le regole standard che impongono il fallimento automatico in seguito al fumble. Allora però perché viene esplicitato il punteggio di THAC0 nella scheda riepilogativa quando sarebbe bastato mettere una dicitura tipo "Vedere descrizione"?
Non ho mai avuto il privilegio di usare il Tarrasque in combattimento, ma ho sempre interpretato la regola in modo letterale perché il Tarrasque è sempre stato il mio mito, l'arma segreta circondata da un alone di mistero leggendario che poneva qualsiasi personaggio giocante in una condizione di incertezza. Avendo poi un rapporto di sonno/veglia molto sbilanciato verso il riposo, dovrebbe essere piuttosto raro incontrare questa creatura, tuttavia ho sempre immaginato che l'incontro con il mostro dovesse essere qualcosa di epico e teatrale. Probabilmente trovare la sua tana dovrebbe richiedere una ricerca speciale poiché il suo nascondiglio cambia in continuazione. Solo al termine di un lungo cammino disseminato di cattivi presagi gli eroi si troveranno faccia a faccia con la creatura.
L'entrata in scena del Tarrasque dovrebbe sconvolgere l'ecosistema circostante: prima ancora della sua comparsa mi aspetterei che qualsiasi specie vivente fugga in cerca di riparo lasciando l'ambiente spoglio, desolato e silenzioso, trasformadolo in un posto innaturale, quasi alieno, in cui ogni riferimento a cui siamo abituati venga meno e facendo presagire qualcosa di innaturale e catastrofico. Proviamo ad immaginare un mondo in cui i rumori della natura spariscano completamente: ci sentiremmo a disagio perché siamo da sempre abituati ad essi. La comparsa del mostro dovrebbe poi essere qualcosa di grande impatto. Se dovessi renderlo con un'immagine, questo scenario dovrebbe essere apocalittico: terremoti e violenti temporali che si abbattono sulla terra, il cielo che si tinge di nero ed una violenta tempesta che sconvolge la natura.
Dopo di che sarà solo il buio completo, squarciato da tremendi lampi che lasceranno intravedere la creatura in tutta la sua furia distruttrice.
Alla luce di tutto ciò, quel che rende davvero ostico un incontro non sono le caratteristiche del mostro. Conoscere le regole del gioco, applicarle con strategia, creare un ambiente ostile o sfavorevole allo scontro può valere più di mille abilità speciali. Il Tarrasque è decisamente ben equipaggiato, ma di fronte ad un gruppo ben organizzato di altissimo livello non potrà fare molto. Probabilmente si porterà con sé più di un eroe, ma quelli che sopravviveranno avranno una grande ricompensa, fama e gloria imperitura.