La questione dell'allineamento morale è una delle prime scelte di campo che un giocatore deve fare per creare il proprio personaggio: da che parte schierarsi? Inizialmente, dover scegliere una condotta morale che dovrà mantenersi integerrima per le sedute a venire, può spaventare un po' i novizi del GdR. Nel dubbio si preferisce stare neutrali per assicurarsi un ruolo equilibrato nelle situazioni che ci si troverà a vivere. Il mio primo personaggio fu un chierico e fu appunto neutrale. Eppure il Neutrale è uno degli allineamenti morali più complessi da interpretare: chiamarsi sempre fuori dalle logiche del mondo non è semplice perché spesso maturiamo un'opinione sulle cose che ci coinvolgono.
Trovarsi di fronte ad un debole che implora aiuto può scatenare in noi l'approccio bestiale del malvagio solo per la soddisfazione di poter fare una cosa che nel mondo reale non oseremmo fare mai. Sappiamo bene che quel miserabile che abbiamo davanti non esiste, eppure proviamo un moto di compassione per i deboli e tendiamo ad aiutarli. La questione morale nel GdR però è un po' più complessa.
Non saprei in quanti siano riusciti a mettere da parte la pietà di fronte a Melicamp il pollo in Baldur's Gate, o a lasciare che la povera Viconia DeVir affrontasse il proprio destino nella foresta di Peldvale. Probabilmente qualcosa del nostro senso di giustizia si riflette inevitabilmente nel gioco di ruolo facendoci sembrare più giusto e doveroso prendere certe posizioni morali. Sotto questa prospettiva, la scelta corretta sul da farsi, e forse anche la più naturale, dovrebbe essere data dalla domanda: "Ma se io fossi lì, cosa farei?".
La seconda edizione di Advanced D&D permette una scelta di nove allineamenti morali che spaziano dalla legalità al caos, dal bene al male. Scegliere la giusta combinazione di allineamento però non è come scegliere il vestito: "Questa volta mi va di fare il pazzoide schizofrenico, quindi il mio personaggio sarà Caotico Neutrale". Giocare un allineamento che non è il nostro ci dà la possibilità di esplorare nuovi scenari. La domanda diventa: "Cosa accadrebbe se io fossì li ed avessi la possibilità di comportarmi da dannato farabutto?". Questa domanda sta alla base del GdR. Cosa farei se fossi diverso ed in una situazione puramente ipotetica?
L'allineamento morale rappresenta la visione del mondo che il personaggio ha e pertanto non sarà scritta nel suo DNA, ma soggetta a cambiamenti. Capita anche nella vita reale di cambiare idea sulle cose. Quando si è giovani è più facile essere idealisti o assumere posizioni più estreme su certi temi, mentre invecchiando ci si potrebbe ricredere delle proprie scelte o iniziare ad apprezzare visioni più moderate. Magari proprio a causa delle disavventure affrontate un personaggio di livello più alto tenderà a diventare diffidente verso il mondo o maturare l'idea che forse la sopravvivenza su questa palla di fango chiamata Toril è solo una questione di fortuna e casualità, e col tempo tendere al cinismo del caotico neutrale.
Per quanto possa sembrare strano la maggior parte delle persone sarà di allineamento legale buono: la stragrande maggioranza di noi condivide sperabilmente la convinzione che le leggi siano un'aspetto imprescindibile per garantire la sopravvivenza della società. Inoltre, tendiamo a credere che fare la cosa giusta sia meglio che fare il male e condividiamo l'importanza della pace e della giiustizia come valori universali.
Essere legali buoni in AD&D non è una limitazione perché consente di interpretare il gioco nel suo spirito più autentico: essendo basato su un fantasy di stampo eroico, il legale buono è forse l'allineamento che meglio risponde a questa chiamata. Inoltre è l'allineamento che meglio funziona in un gruppo. Garantisce mutuo soccorso, imparzialità, rispetto, collaborazione e soprattutto fiducia. Nel GdR è fondamentale il gioco di squadra, in quanto ogni personaggio non è fatto per cavarsela da solo ma per essere complementare agli altri. In fin dei conti la base del GdR è affrontare sfide e superare problemi combinando le proprie risorse e quelle degli altri: se il compagno di cordata davanti al mio personaggio è un caotico neutrale, chi mi garantisce che ad un certo punto non taglierà la fune che mi trattiene dall'abisso, solo per vedere quanto tempo impiegherò ad arrivare al fondo del crepaccio?
Ma allora perché esistono anche gli altri allineamenti? Bisogna ricordare che l'allinemento morale di un personaggio è la sua tendenza generale. Così come un legale buono potrebbe perdere le staffe, allo stesso modo un caotico malvagio potrebbe condividere una birra in taverna con il suo committente per capire quale profitto gli frutterebbe una certa impresa.
La varietà di allineamenti è utile per dare colore al proprio personaggio. Un chierico legale neutrale potrebbe essere inteso come un esempio di integerrima condotta, intransigente verso gli altri e scrupoloso nell'applicazione della legge: il classico inquisitore. Se quello è il taglio che si intende dare al personaggio. l'allineamento può certo aiutare a caratterizzarlo meglio. Non bisogna farsi ingannare dalla parola legale. Quale che sia la legge non ha molta importanza, basta che sia condivisa dalla società in cui il personaggio vive, sia essa una tirannide o un regime autoritario.
Il legale malvagio sembra accostare due termini in forte contrasto: legalità e malvagità. Questi due possono in realtà coesistere benissimo, basti pensare all'individuo che rispetta la legge ma a proprio vantaggio, che cerca le falle nel sistema. Questo è l'allineamento comune a molti diavoli, ma nella società comune potrebbe essere rappresentato da un evasore fiscale o un burocrate corrotto.
Diverso discorso per il neutrale buono: non si tratta di uno sprovveduto incapace di reagire, ma di un benefattore o un rivoluzionario, consapevole e rispettoso delle sfaccettature umane ma con un'innata tendenza a lottare per il bene, unica vera forza che può garantire l'equilibrio del mondo.
Il neutrale autentico è decisamente per pochi: si tratta di un individuo totalmente distaccato dal mondo esterno. Un ambientalista ultra ortodosso che non si scompone di fronte al collasso della società o che libera dallo zoo animali protetti per restituirli al loro abitat naturale, sono solo due esempi. Si tratta di un individuo estremista e difficile da portare avanti nel lungo periodo.
Il neutrale malvagio è un individuo pericoloso. Essendo neutrale, non si interesserà affatto del mondo, ma unicamente al proprio benessere o ai propri progetti personali. Un trafficante di armi o di schiavi, un signore della guerra o un imprenditore senza scrupoli sono esempi di questa risma.
Il caotico buono è forse il più avvicinabile. Prende le dovute distanze dalla società, è un grande individualista, ma ciò nonostante conserva un certo ideale di giustizia che trascende la legge. Le sue azioni saranno dettate dal buon senso e dalla circostanza e sarà portato ad apprezzare organizzazioni che permettono una certa discrezionalità. Alcuni esempi sono Robin Hood o un amministratore che non rispetta una legge perché la ritiene contraria al senso comune di giustizia.
Il caotico neutrale si colloca al secondo posto per difficoltà di interpretazione. Sono individui impulsivi, pronti a compiere le azioni più folli o insensate per un semplice capriccio personale. Oltre a pazzi e lunatici, potrebbero rientrare in questa risma spiriti liberi e anarchici, contrari alle convenzioni, come certi anti eroi della fiction e del fumetto o il capitano Jack Sparrow.
Infine l'atteggiamento dei caotici malvagi resta il più problematico da gestire. Si tratta di opportunisti senza scrupoli, che non solo ripudiano la legalità ma che sono animati da un desiderio di distruzione e decadimento della società. Questo è l'orientamento prevalente tra i demoni, che a differenza dei diavoli non riconscono alcuna gerarchia e lottano costantemente per prevalere sugli altri.
Ora non resta che decidere come schierarsi.