La serie animata di D&D

D&D animation series (1983, Marvel productions & TSR)Siamo nel 1983. Dungeons & Dragons compiva dieci anni e già viveva uno dei (tanti) periodi bui della sua vita: un'ondata di preoccupazione e diffidenza circondava il gioco ed i suoi giocatori tanto che l'opinione pubblica americana si diceva seriamente allarmata per il dilagare di questa moda che induceva i giovani al satanismo e all'immoralità. Diede inizio alla danza delle accuse il caso del giovane James Dallas Egbert, che nel 1979 tentò il suicidio per poi dare compimento al suo tragico gesto due anni dopo. Da allora D&D finì nel mirino di chi era in cerca del colpevole di un disagio giovanile imperante per il quale non si trovava una spiegazione immediata. Questo clima è ben descritto nella serie Stranger Things, appunto ambientata in quel periodo.

La TSR allora commissionò un prodotto per la televisione che avrebbe dovuto aiutare a chiarire la situazione e spiegare un po' meglio al mondo che cos'era Dungeons & Dragons: la serie animata uscì in America nel 1983 e arrivò in Italia nel 1985. Ebbe un discreto successo oltre a contribuire alla riabilitazione del gioco di ruolo più frainteso del momento.

D&D animation series (una scena dalla sigla iniziale)Ad occhio sembra mischiare un po' le carte tra D&D e l'allora nascente prima edizione di Advanced D&D, tuttavia fu commercializzato con il logo Dungeons & Dragons probabilmente per semplicità. La serie racconta le vicende di un gruppo di ragazzi che, durante una loro visita al luna park, salgono entusiasti sulla giostra tunnel di Dungeons & Dragons. Durante il tragitto del treno vengono trasportati dal mondo reale al mondo immaginario dove si trovano a vestire i panni (o ruoli) di sei avventurieri.

Hank diventa il ranger dotato di un arco magico in grado di lanciare frecce di energia. Eric interpreta il cavaliere, l'unico dotato di armatura e di uno scudo magico in gradi di respingere ogni attacco. Sheila la ladra è dotata di un mantello magico che la rende invisibile a chiunque. Presto veste i panni del maldestro mago dalla veste verde che dal suo cappello estrae oggetti per tirare il gruppo fuori dai guai. Diana è l'acrobata, armata di un bastone magico che le permette di combattere e di effettuare evoluzioni e acrobazie. Bobby il barbaro è armato di una clava invincibile che può distruggere ogni cosa. Ad accompagnarli c'è Uni, un simpatico cucciolo di unicorno al quale Bobby si affeziona in modo speciale. Una prova del grande affetto che i sei giovani ancora riscuotono si può trovare nel film "Dungeons & Dragons: L'onore dei Ladri". Osservando con attenzione, durante i giochi di Solealto nell'arena di Neverwinter, fa capolino un gruppo di sei giovani avventurieri...

D&D animation series (i sei eroi)Le abilità dei personaggi sono chiaramente complementari e questo li induce a far affidamento l'uno sull'altro per affrontare le sfide. Questo messaggio era diretto a smentire quel pregiudizio di asocialità che secondo la società circondava i giocatori di ruolo e trasmettere invece l'immagine di socialità e di collaborazione che caratterizzava il gioco. Qualsiasi giocatore potrà infatti confermare che in D&D nessun personaggio è completamente autosufficiente.

D&D animation series (Dungeon Master)Durante le loro avventure, i sei amici cercano il modo di tornare al loro mondo e ci riescono in diverse occasioni, salvo poi dover rimandare il ritorno a casa per un bene maggiore. A guidarli nei loro viaggi c'è un simpatico omino che si fa chiamare Dungeon Master o Gran Maestro. Parlando per enigmi li conduce alla scoperta del mondo di Dungeons & Dragons e propone loro delle "quest", che nelle sue intenzioni dovrebbero aiutare i ragazzi nel loro proposito di tornare a casa. Gli enigmi erano parte integrante del modo di giocare di quegli anni e nella serie hanno lo scopo di spingere i sei giovani ad andare oltre i loro pregiudizi e sforzarsi di vedere le cose da un punto di vista diverso per risolvere la situazione.

D&D animation series (Venger)Ad ostacolarli c'è niente meno che Venger, lo stregone negromante che cavalca uno Stallone Infernale volante nonché uno dei super cattivi più iconici di D&D. Il profilo di Venger è ancora ben visibile sulla copertina dell'edizione 2024 del manuale del Dungeon Master.

Ne corso degli episodi i sei eroi incontrano le creature che hanno popolato innumerevoli nostre sessioni di gioco: dal Beholder al possente drago Tiamat, passando per Orchi e Bullywug. Non sono solo i mostri ad ostacolarli, a volte i personaggi devono fare i conti con le proprie frustrazioni, cosa che ogni DM avrà notato sui tavoli da gioco quando le possibilità di successo sfumano continuamente.

D&D animation series (una scena dalla sigla iniziale)Oltre al drago Tiamat, la serie propone alcuni interessanti camei che un giocatore attento non potrà non notare: per esempio nel terzo episodio dal titolo "La Stanza delle Ossa", i sei eroi sono braccati dalla folla inferocita e si rifugiano in un passaggio segreto attirati da una avvenente signora. Manco a dirlo cadono nelle grinfie di Lolth che in combutta con Venger cerca di divorare i giovani. Rileggendo la scena con i manuali alla mano, ci sarebbe una riflessione interessante da fare.

D&D animation series (Lolth, episodio 3)Lolth vive nel mondo sotterraneo (quello che oggi si chiama il Sottosuolo all'epoca era chiamato il Mondo Cavo), non si spiega quindi cosa ci faccia in superficie. In effetti il mondo di D&D pullula di passaggi segreti che collegano il sottosuolo con la superficie e i nostri eroi potrebbero averne trovato uno.

A parte le riflessioni colte, la serie è divertente e assolutamente godibile anche per i neofiti di D&D, tuttavia alcuni passaggi risveglieranno nei giocatori più navigati alcuni ricordi e déjà vu. A mio avviso uno degli episodi più divertenti è il diciottesimo, "Il Giorno di Dungeon Master". In questo episodio Eric assume il ruolo di DM. Mi ha fatto riflettere molto sul punto di vista dei giocatori e sulle svariate volte in cui essi avrebbero voluto condizionare le vicende che mano a mano si intrecciavano dietro il master screen. Questa pratica oggi è nota come "Collaborative DMing" o "Rotating GMing", ma all'epoca era pura avanguardia. Probabilmente l'intento degli autori era far percepire ai telespettatori il Dungeon Master come una figura saggia e benevola e non come uno stregone o un occultista. Sempre nell'ottica di ripulire la reputazione del gioco.

Ancora degno di nota è l'episodio dodici, "I Bambini Perduti", in cui fa la sua comparsa un'astronave. Qui si ribadisce il legame a doppio filo tra fantasy e science fiction, che negli anni '70 e '80 andavano a braccetto senza nessun problema e che caratterizzavano il mondo di Blackmoor, da cui ebbe poi origine Mystara.

D&D animation series (Venger contro i PG, episodio 3) Su Internet è ancora possibile trovare i ventisette episodi delle tre stagioni della serie. Nella playlist c'è anche l'episodio conclusivo, Requiem, che purtroppo non giunse mai in Italia. Questa puntata è ricca di rivelazioni importanti ed è assolutamente imperdibile: oltre a dare riscatto al povero Presto, che finalmente riesce a padroneggiare la magia in modo affidabile, un indizio ci fa pensare che gli autori della serie stessero pensando ad uno spin-off con il giovane mago come protagonista, speranza che purtroppo non si è mai compiuta... 

Decisamente la serie contribuì a ripulire la reputazione di D&D, Gygax, Arneson e della TSR, tuttavia qualche pregiudizio sopravvisse ancora fino agli anni '90 e ancora oggi se ne trova traccia. In Italia abbiamo avuto le dichiarazioni del Ministro Nordio che all'inizio del 2025 sollevarono la comunità del GdR sui social network, segno che qualcosa di quel pregiudizio esiste ancora anche qui nella Penisola e continuerà ad esistere fintanto che sarà comodo così.

Buona visione e binge watching!