Amiga, il sopravvissutoSolo chi l'ha provato sa cosa significa. Giocare sull'emulatore è sicuramente il modo più rapido ed economico ma accendere un Amiga vero e caricare i giochi direttamente da dischetti reali è tutta un'altra esperienza. La mia devo dire che è valsa la fatica fatta. Mi ci è voluto un po' di tempo per recuperare tutti i pezzi tra ebay, negozi di elettronica e bacheche online. Il giorno in cui ho ripreso in mano un joystick albatros originale mi sono sentito ripagato del costo.

Peccato che tutti i giochi che possedevo una volta siano andati perduti o cancellati per far posto ai file system fat 16 del PC. Fortunatamente online è ancora possibile trovare una vera e propria miniera di immagini dei vecchi floppy disk che Amiga utilizzava e che gli emulatori utilizzano. Il problema è rimapparli su un floppy disk leggibile da Amiga...

Il file system di Amiga non è infatti compatibile con quello del PC. I file .ADF (Amiga Disk File) scaricabili online altro non sono se non le immagini dei floppy disk dal 3.5''. Tecnicamente è possibile collegare un PC moderno ad un Amiga mediante rete TCP/IP oppure con un normalissimo cavo Null Modem, meglio noto come cavo seriale o cavo crossover. L'importante è che il cavo abbia un'estremità femmina a 25 poli da connettere all'Amiga ed una maschio a 9 poli da conettere al PC. I computer moderni non hanno porte seriali, quindi molto probabilmente sarà necessario configurare una porta COM sul proprio PC. Questo passaggio potrebbe non essere semplice, può richiedere un adattatore USB che funzioni da porta COM virtuale e certamente un driver adeguato.

Io ho acquistato un cavo RS232 ed un adattatore seriale-USB Prolific 2303 dal mio rivenditore di fiducia con tanto di CD coi driver per la modica cifra di EUR 11 circa. Oltre ad installare i driver necessari a far funzionare l'adattatore, il software sul CD configurerà una porta seriale virtuale sul PC. Una volta configurata la porta e connesse le due macchine (da spente), occorre un software per l'invio di dati sulla porta seriale. Fortunatamente qui la scelta è ampia, si va da Amiga Explorer di Cloanto (a pagamento) ad ADF Sender Terminal (gratuito). Io ho usato il secondo.

Il primo passo consiste nel trasferire sulla RAM di Amiga il software transdisk, che semplificherà in seguito il trasferimeto dei pacchetti ADF. Il primo problema è che transdisk non si trova sul floppy di workbench, occorre trasferirlo prima di iniziare. Transdisk viene distribuito insieme a WinUAE nelle versioni più recenti, oppure è scaricabile dalla homepage di ADF Sender Terminal. Fortunatamente Amiga ci viene incontro con un set di semplici comandi della shell. Il comando type è in grado di acquisire dei dati da uno stream di input e scriverli in output su un file, quindi è perfetto per leggere dati dalla porta seriale. Digitando:

type ser: to ram:transdisk

dalla shell di Amiga, il prompt si bloccherà in attesa di dati che possiamo inviare con ADF Sender Terminal. Il file da inviare è transdisk. Lato Amiga non ci sono configurazioni particolari da impostare. Bisogna però verificare che lato PC i settaggi della porta seriale siano:

Baudrate: 19200
Data Bits: 8 Parity: none Stop bits: 1 Echo: off Flow control: RTS/CTS

Sempre lato PC, la porta seriale utilizzata per il trasferimeto da scegliere deve essere quella configurata precedetemente, nel mio caso quella virtuale creata all'installazione del driver. Al termine del trasferimento il file sarà sulla ram di Amiga ma il comando type rimarrà bloccato in attesa del terminatore della sequenza di byte. Premendo Ctrl+C ed inviando un nuovo file (qualsiasi) ed annullando il trasferimento premendo Cancel il comando type terminerà. La copia di transdisk scaricabile dalla homepage di ADF Sender Terminal è una versione modificata con alcui byte di padding in coda per conferirle una dimensione ideale al trasferimeto via cavo mediante il comando type. Ora è opportuno trasferire il file transdisk dalla ram di Amiga al floppy disk di Workbench per evitare di perdere tutto il lavoro fatto. Digitare:

copy ram:transdisk to df0:c

per copiare transdisk nella sottocartella c di Workbench. Il floppy disk di Workbench non deve essere protetto da scrittura in questa fase, è tuttavia buona norma tenerlo protetto nelle fasi successive alzando la linguetta protettiva in alto a sinistra sul retro del dischetto. Per avviare transdisk bisogna andare nella sottocartella c ed eseguire il comando:

cd df0:c
transdisk -w ser: -d trackdisk 0

Amiga si metterà in attesa di dati dalla porta seriale, che possiamo inviare con ADF Sender Terminal e che transdisk provvederà a trasferire direttamente sul drive 0.

Avvertenza! Il comando transdisk deve essere lanciato con il disco di Workbenck inserito perché è da lì che l'eseguibile viene caricato in memoria. Il disco vuoto va inserito immediatamente dopo ma prima di iniziare il trasferimento. Transdisk infatti si bloccherà in attesa di dati, questo darà il tempo di sostituire il floppy disk. Serve però un floppy disk formattato. Il comando è molto semplice:

format drive df0: name <NOME_DISCO>

Il comando format deve essere eseguito con il disco di Workbench inserito poiché molto probabilmente è da lì che verrà caricato, a meno che non si abbia un hard disk. workbench darà indicazione immediatamente dopo aver digitato il comando di inserire un floppy disk da inizializzare e di premere invio per avviare la formattazione.

Ci vorrà un po' per completare il trasferimento. Appena terminato basta premete Ctrl+A+A per riavviare Amiga e vedere partire il nuovo dischetto rigenerato.