I portali di Sottomonte

Portale di Sottomonte (Eye of the Beholder, livelli dei Drow)Una cosa che mi ha sempre disturbato di Eye of the Beholder era la massiccia presenza di portali. I portali fanno confusione, rompono la linearità dell'esplorazione e complicano il disegno delle mappe. Dal punto di vista di un giocatore di 12 anni che realizzava le proprie mappe a mano su fogli a quadretti, i portali erano un bel problema, specialmente per un giocatore metodico come me, che non si avventurava mai al livello sottostante prima di avev ripulito a dovere il livello corrente.

Visti così in effetti i portali proprio non si prestano per il dungeon crawling, eppure se pensiamo a dove il primo capitolo della saga ci porta, capiamo immediatamente che i portali sono un elemento chiave dell'ambientazione.

Halaster Blackcloak (ritratto dalla 2a edizione di AD&D)Innanzi tutto ci troviamo nei labirinti di Sottomonte, il dungeon più esteso e forse anche il più pericoloso di tutto Faerûn. Premetto che Waterdeep non fu costruita di proposito sopra il sotterraneo più diabolico del mondo, piuttosto varie entrate furono scoperte nel tempo o ricavate per motivi non sempre pianificati.

Il labirinto fu originariamente creato come nascondiglio da un arcimago di nome Halaster Blackcloak fuggito insieme ai suoi sette aiutanti verso la Costa della Spada dopo alla caduta di Netheril o di qualche altro reame orientale. Questo individuo trascorse secoli, e probabilmente ancora continua, a perfezionare la propria creazione per farne una immensa e letale trappola per avventurieri attratti dalle ricchezze in essa contenute. Inizialmente però i suoi progetti erano differenti. Evocò creature provenienti da altri piani e le impiegò come manodopera per la costruzione della sua imponente torre in superficie.

Battaglia nel sottosuolo, nani contro drow (AI generated)Col tempo però, a forza di ridurre il contatto umano e frequentare brutta gente extradimensionale, Halaster iniziò a diventare strano e con la stranezza giunse la follia. Ordinò ai suoi servitori di scavare sempre più in profondità sotto la sua torre per far posto a nuovi laboratori finché non si imbattè nelle Stanze di Pietra, un tempo casa del glorioso clan dei nani Melairkyn, a sua volta precedentemente annientato da drow e duergar che abitavano le profondità. Halaster ripulì quello che rimaneva delle Stanze di Pietra e rimase talmente entusiasta della sua scoperta che abbandonò lo torre, si trasferì sottoterra insieme a tutte le sue attrezzature e ne fece il suo nascondiglio dove poter continuare i propri studi ed esperimenti al riparo da occhi indiscreti.

Nessuno sa quanto si estendano i labirinti di Sottomonte e quanto in profondità arrivino. Non esiste una mappa, anche se in superficie si possono acquistare sezioni parziali realizzate da chi è riuscito a tornare. Queste opere ovviamente coprono solo la parte esplorata ed in altri casi sono lavori parziali, spesso imprecisi o non aggiornati perché prelevati dalle mani fredde di qualcuno che le utilizzò molto tempo prima, e nel frattempo le cose potrebbero essere cambiate parecchio. A complicare le cose si aggiunge il fatto che non esiste un accesso diretto al primo livello, piuttosto sono noti diversi accessi che conducono a zone intermedie, ma non si esclude l'esistenza di altre vie di entrata ancora da scoprire. L'esplorazione poi non può essere lineare perché scale, passaggi segreti, trappole e tunnel collegano le varie parti del labirinto in modo estremamente caotico. 

Portale magico verso un mondo ignoto (AI generated)Una delle tante bizzarrie escogitate da Halaster per intrattenere i suoi ospiti sono proprio i portali: la fabbricazione di questi manufatti è un'arte che andò perduta secoli addietro e di fatto oggi nessuno più è in grado di crearne di nuovi. Inizialmente Halaster creò portali verso le zone più disparate di Faerûn con lo scopo di rimpolpare la fauna del sotterraneo: è accertata la presenza di un portale che conduce alle rovine della città elfica di Myth Drannor. Non soddisfatto, Halaster iniziò ad aprire passaggi verso zone remote del multiverso, consentendo così l'accesso nel suo sotterraneo agli individui più spiacevoli. Probabimente la cosa gli sfuggì di mano perché nei livelli più profondi esistono portali che aprono il passaggio verso luoghi e dimensioni di cui è meglio non sapere.

Avventurieri distratti fanno brutti incontri (AI generated)L'esistenza dei portali è il motivo per cui all'interno del sotterraneo è possibile trovare qualsiasi cosa. Col tempo le creature attratte si sono adattate al nuovo ambiente e ne hanno fatto la loro dimora stabile, grazie anche alla disponibilità di cibo sempre fresco. Oltre agli avventurieri che si spingono in profondità guidati dall'avidità o dalla ricerca della conoscenza, molti malfattori si aggirano per il sotterraneo. Data la vocazione avventuriera della città, esiste infatti una legge a Waterdeep che consente ad un criminale macchiatosi di certi reati di scegliere di commutare la pena in un esilio nel labirinto. Qualora il condannato dovesse riuscire a sopravvivere e riemergere, vedrebbe la sua pena annullata. In caso contrario, il pasto è servito.

R.A.T.S (Rapid Access Teleport System, Eye of the Beholder, secondo livello delle fogne)I portali di Sottomonte sono una rara testimonianza di un passato ormai remoto e dimenticato, tuttavia dagli studi condotti in tempi più recenti si sono potute scoprire alcune delle loro caratteristiche più interessanti. Su questo aspetto gli sviluppatori della Westwood ci sono andati pure leggeri. Esistono portali sempre attivi, tipo quelli che troviamo al secondo livello delle fogne (Rapid Access Teleport System), altri temporanei la cui attivazione è soggetta ad eventi particolari, altri ancora, e sono quelli che troviamo più spesso nel gioco, si attivano con una chiave. Di solito questa è un oggetto di pietra apparentemente comune ma che incorpora un dweomer. Il motivo della scelta della pietra come materia prima non è chiarissimo ma sembra legato al fatto che essa conserva un legame speciale con la terra.

Creature del buio si aggirano (AI generated)Una volta attivato il portale, il passaggio è istantaneo, proprio come vediamo nel gioco. Quello che alla Westwood hanno dimenticato di dirci è che ogni portale è unico nel suo genere ed attraversarlo è pericoloso se non se ne conoscono bene le dinamiche del funzionamento. Al momento della sua creazione, un portale potrebbe venir dotato di logiche proprie, per esempio bloccare il passaggio se al punto di attivazione è presente più di un certo numero di viaggiatori. Una logica del genere potrebbe essere la spiegazione per cui Waterdeep non è ancora stata invasa da un esercito dell'Abisso. Inoltre, un portale potrebbe non consentire il trasporto di armi o equipaggiamento, invertire la rotta in certi casi o addirittura condurre l'ignaro viaggiatore ad una meta imprevista, ostile o addirittura inabitabile.

L'aspetto più importante dei portali di Sottomonte è che sono l'unico mezzo di teletrasporto possibile nei labirinti. Una delle protezioni architettate da Halaster è infatti quella di impedire il teletrasporto all'interno dei sotterranei, sia verso l'interno che verso l'esterno. Questa protezione sembra essere attiva anche nelle zone di magia morta, sebbene se nessuno si sia mai assunto l'onere della prova.

Buon teletrasporto!