L'equivoco delle armi contundenti

"Perché i chierici sono un po' come i preti

e quindi non sono inclini allo spargimento di sangue"

Il chierico in D&D (AI Generated)Questa era la risposta che il mio primo DM mi diede quando chiesi il perché delle limitazioni alle armi per il chierico, nell'estate del lontano 1992. La risposta non era del tutto sbagliata, ma ci misi un po' ad elaborarla. In un mondo popolato da guerrieri, maghi, elfi e nani, già faticavo a collocarvi il ladro. Nel mio immaginario dell'epoca un personaggio doveva essere fatto per menare oppure doveva lanciare incantesimi. Le trappole si potevano evitare ed una porta bloccata poteva sempre essere aperta con una spallata. Per giunta mi chiedevo cosa ci facesse un ministro di culto contrario allo spargimento del sangue proprio nell'epicentro della battaglia. Nella mia limitata esperienza dell'epoca, non concepivo molti modi alternativi di interagire con creature ostili all'infuori del finirle a mazzate.

Agli albori di D&D i personaggi avevano meno profondità, non esisteva ancora tutta la lore che col tempo ha creato un pantheon di divinità attorno alle ambientazioni. Il chierico quindi non era per forza legato al culto di una divinità, ma era più simile ad un cacciatore dell'occulto e di creature soprannaturali, come non morti, streghe e mannari. Il chierico era una specie di Dylan Dog in chiave fantasy, che però sapeva fare anche alcune magie. Univa i vantaggi del guerriero e del magic-user (non si chiamava ancora mago), rendendolo una classe molto versatile che sotto certi aspetti poteva competere se non addirittura mettere in ombra alcuni guerrieri.

Avventurieri old school (AI Generated)Bisogna ricordare che nel 1974 il regolamento poneva più o meno tutti i personaggi sullo stesso piano in fatto di combattimento e non c'era molta differenza tra le varie classi. Di fatto il combattimento era un momento critico nelle avventure old school e tutti i personaggi erano in grado di cavarsela. Nonostante le limitazioni all'uso delle armi per le tre classi allora esistenti, queste procuravano lo sempre lo stesso danno: 1d6. Al primo livello quindi non c'era molta differenza tra le classi in termini di capacità di attacco. Questo impoveriva tremendamente la classe del guerriero, che si riduceva ad un chierico che non poteva lanciare incantesimi. Già dalla fine degli anni '70 questa disparità era diventata evidente ed era nata la necessità di specializzare le classi per caratterizzarle meglio. Nella prima edizione di Advanced D&D le classi militari finalmente riconquistano il maltolto, mentre il chierico comincia a prendere la forma che oggi conosciamo.

La limitazione alle armi contundenti fu inizialmente imposta senza molti preamboli. Solo in seguito, probabilmente a seguito di lunghe discussioni sulle riviste specializzate dell'epoca o alle convention che si tenevano in America, la scelta fu giustificata sulla base del fatto che il chierico era stato col tempo assimilato alla figura del religioso medievale ed in base alle credenze medievali secondo le quali ai membri della Chiesta era vietato lo spargimento di sangue.

Il vescovo Oddone alla battaglia di Hasting (Arazzo di Bayeux, XI secolo)Questa interpretazione era avvalorata dalle testimonianze della "stampa medievale". Il celebre arazzo di Bayeux infatti ritrae una figura a cavallo armata di quella che sembra una mazza al seguito di Guglielmo il Conquistatore durante la battaglia di Hasting per la conquista dell'Inghilterra. Questo personaggio potrebbe essere appunto il vescovo Oddone di Bayeux. Non sorprende che sia armato, in quanto stava recandosi in guerra, tuttavia le armi da taglio, provocando spargimento di sangue, ricadevano nel divieto di portare armi del diritto ecclesiastico.

Gygax e Arneson conoscevano la storia dell'arazzo di Bayeux e probabilmente da essa avevano tratto ispirazione, non fosse che l'oggetto tenuto in mano era probabilmente un bastone di comando e non stava combattendo ma incoraggiando le truppe dopo la ritirata.

Sacerdoti di mito specifico (da sinistra Akadi, Helm, Beshaba, Bhaal, Eldath)Con la seconda edizione di Advanced Dungeons & Dragons si comincia a parlare di sacerdoti di mito specifico. All'interno di un pantheon variegato, questi personaggi sono chierici legati al culto di una singola divinità che concede loro incantesimi diversi a seconda delle proprie sfere di influenza ed ammette l'uso di armi differenti. Il dio Tempus, Signore della Battaglia, non nega ai suoi accoliti di brandire spade e asce da guerra, mentre il defunto dio Myrkul concedeva l'uso della falce come arma da mischia ai suoi sacerdoti. Il druido, pur essendo parte delle classi sacerdotali, perse il proprio primato sui non morti a vantaggio di un maggiore contatto con la natura. Divenne quindi un seguace della dea Chauntea e gli fu permesso l'uso di falcetto e scimitarra.

Le limitazioni all'uso delle armi sono oggi forse un retaggio del passato. L'idea che il proprio mago si trasformi in un inetto nel momento in cui impugna una spada non sembra molto credibile. In regolamento ispirati alla vecchia scuola, come per esempio L'Ultima Torcia, queste limitazioni non ci sono. Un mago può usare tranquillamente una spada senza però la pretesa di essere efficace come un guerriero. Esiste anche un regolamento per l'uso delle armi improprie perché dopo tutto, quando c'è in gioco la sopravvivenza, anche un piccone può servire egregiamente allo scopo.